Vocazioni…. TNT e una partita di Rugby

Ripercorrendo episodi significativi del passato e la storia personale riusciamo, spesso, a scoprire il filo che ci lega alle decisioni prese, apparentemente “libere”, del presente.

Nel progetto TNT e nella mia vocazione alla motricità di base e al minirugby l’episodio significativo è una partita di Rugby giocata a metà degli anni ’80!

Tutto nasce dal ritrovamento, in questi giorni di festa, di 3 foto del 1985. Le uniche esistenti della mia carriera sportiva.

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Foto 1: T. Galli in una fase concitata del gioco…. belle gambe e posa plastica

Le foto le ha fatte la mia allora fidanzata e attuale moglie, Antonella.

Credo sia l’unica partita a cui lei abbia fatto foto.  Mio padre non è mai venuto a vedermi tranne una volta, di cui rimane storica la frase “Ma ti te se màtt” (ma tu sei matto) legata alla mia entrata, in sostituzione di un amico uscito con 3 denti in mano “interi”, per una gomitata di un compagno… mai più visto mio padre ad un match (Sigh!) e forse… visto il sostegno, meglio così.

Ho militato, felicemente, nel Rugby Monza 1949 A. Chiolo dai 16 anni circa fino ai 27 . Molti stop e pochi scudi. Il 1985/86 è stata la mia migliore stagione e, certamente, la fidanzata appena conquistata ha fatto un piccolo miracolo…

UN EPISODIO DICEVAMO…. ebbene, a quei tempi non esistevano – quasi – giovanili degne di questo nome. Spesso si cominciava a giocare tardi e si finiva lanciati in “prima squadra” per mancanza di giocatori. Un po’ come adesso, in molti casi ma poi, poca sensibilità e tanto cameratismo. Un po’ di bullismo da spogliatoio.

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Foto 2: T. Galli in Maul in cerca della palla – prego notare il giocatore alle sue spalle … boh!.

Della preparazione in Mischia e di quella del giocatore di prima linea neanche a parlarne, almeno nel mio caso ma, credo, in generale. Il mio fisico e altezza mi avevano fatto destinare al ruolo di pilone (oltre che soprattutto, di seconda linea).

QUEL GIORNO… debutto in prima squadra da pilone.

Premetto che come mia seconda linea, avevo un maledetto!! un Ex-Pugile con 2 olimpiadi alle spalle, 35 anni, collo taurino, compatto, fortissimo nelle gambe e nelle braccia. Di fronte a me, una delle mischie meglio attrezzate della zona.

La partita contro il LAINATE comincia con una mischia dopo pochi minuti e continua per tutta la gara con almeno 20-25 mischie in totale. Per la premessa che ho fatto e la mia inesperienza finisco semplicemente… in un tritacarne.

In balia delle spinte in mischia ho subìto un castigo medievale per la mia schiena che non ho saputo dominare e che ha generato la mia frequentissima assenza dagli allenamenti nei 6 mesi successivi, giustificandoli con impegni di studio e non con lo spavento preso.

Ho impiegato molto tempo per ricostruire il mio orgoglio, l’autostima e per tornare a giocare senza, tuttavia,  che nessuno della mia squadra abbia potuto percepire il danno di atteggiamento psicologico verso l’ambiente.

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Foto 3: Touche e presa molto efficace di T. Galli (seconda linea) in elevazione e distensione. Si nota lo stesso giocatore di foto 2 che esegue un volo a Farfalla (finta-schema di touche ?)

Al di là di tutto, oggi, quell’episodio che ho vissuto forse troppo drammaticamente, anche perchè privo di una sensibilità e percezione adeguate da parte degli allenatori e compagni mi ha fatto capire, successivamente, l’importanza del “percorso rugbistico”, dell’approccio e del supporto educativo.

La mia VOCAZIONE alla motricità dei bambini piccoli e al minirugby sta tutto in quell’episodio che è ritornato a galla dopo più di 20 anni e che mi ha convinto della necessità di “fare dello sport un Gioco”, prima che una competizione e che mi ha dato la consapevolezza che il talento sportivo può essere facilmente ucciso da una esperienza negativa, più che da una insufficiente competenza motoria, da piccoli.

Il negativo insegna anche più del positivo, lo si sa, e oggi sento che chi, come noi, ha responsabilità didattiche nei bambini < 10 aa deve restare, fino ai 10-12aa fermo nell’offrire una proposta di “fascinazione” ed entusiasmo, energia, poca pressione e tanto racconto.

Per questo, nella proposta TNT – e prima ancora in Rugbytots – guardiamo molto alle competenze sociali dei ragazzi, al sostegno psicologico e di “divertimento agonistico” . Ricordando a noi stessi di non dover tralasciare mai questa dimensione.

Autore: Tiziano Galli

Ex - Giocatore di Rugby. Nel 2008 è co-fondatore del Rugby Club Castori Lugano. Dal 2010 al 2015 cura il settore giovanile del Rugby Lugano - LNA dove ricopre il ruolo di Dirigente/Vicepresidente. Presidente in carica dell'Associazione Rugby Svizzera Italiana. Nel 2015 fonda un centro RugbyTots per il Ticino (www.rugbytots.ch) con cui intraprende un programma di sviluppo del Rugby nei vari distretti Ticinesi. Dal Feb 2015 circa 500 bimbi e bimbe dai 2 ai 7 anni vengono coinvolti in corsi di motricità con la palla ovale. Con il Progetto Tutti Neri Ticino (vincitore Sanitas Challenge 2016-fase regionale) e l'Associazione omonima si è creata una piattaforma per lo sviluppo del Minirugby in Ticino di cui il blog minirugbyinticino è il mezzo comunicativo principale. Se sei un portatore sano di filosofia sportiva in età infantile e giovanile e vuoi sostenere le nostre iniziative chiama lo 0797926579 (Tiziano) o scrivi a tuttineriticino@gmail.com ci aiuterai a far crescere una disciplina sportiva che merita di essere valorizzata e sviluppata in Ticino!!

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