CASTORI di Lugano – Il mito si trasforma

logo-completo-bis2Ebbene si!

Dopo 10 anni, senza enfasi e drammi si è messo fine ad una denominazione quella dei Castori di Lugano che oramai non rispecchia gli obiettivi e lo sviluppo del nuovo corso del Club e della dirigenza.

E’ un rammarico ma insieme un colpo d’ala quello che TNT vuole rappresentare. Un gruppo che raccoglie il testimone dai Castori per portare avanti la tradizione del Minirugby in Ticino.

In questi anni abbiamo vissuto molti alti e bassi prima di pervenire, nell’ Aprile-Giugno 2016 ad un punto di svolta. Dopo un periodo di rodaggio iniziale in cui i bambini hanno provato nuovi sistemi e conosciuto nuovi allenatori, da settembre 2016 si è via via allargata la partecipazione di ragazzi e genitori fino ad arrivare a Giugno 2017 a un numero di 38-40 giocatori (partendo dagli 8 iniziali) . Dei giocatori della U12, 8 sono quindi passati alla giovanile del Rugby Lugano a Settembre 2017..

La stagione 2017-18 si è mossa su presupposti di crescita ma ha mantenuto i numeri, Il consolidamento del gruppo degli U8, nel nuovo corso di TNT lascia presagire un’ondata di giocatori che saliranno nei prossimi anni sempre di più.

 

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DEBUTTO CASTORI!!

Carissimi,

senza troppi trionfalismi… abbiamo rotto il ghiaccio. Bella giornata piena di emozioni al campo di Tradate dove si è svolto il primo torneo per le categorie U10 e U12.

I nostri castorini hanno affilato i denti e combattuto segnando molte mete e imparando “da soli” alcuni movimenti fondamentali del nostro sport.

E’ stato un momento pieno di orgoglio per i grandi e di impegno agonistico per i ragazzi. Le competizioni d’altra parte sono un passaggio necessario alla crescita sportiva del singolo e del gruppo.

Qui sotto le foto che il papà di Lorenzo e di Elia mi hanno inviato e che ho inserito in sequenza su questa pagina.

GRAZIE! Leggi tutto “DEBUTTO CASTORI!!”

L’Elogio della Passione (e del Pusher)

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Per chi sta sviluppando dal 2015 un progetto come Rugbytots (motricità di base con la palla ovale dai 2 ai 6 anni) saldandolo alle esperienze passate (2008) dei Castori di Lugano (Minirugby, dai 7 ai 12 anni), cioè io nella fattispecie, e anche per gli altri allenatori, affermare il primato della passione in tutto ciò che facciamo è una banalità.

Ma la passione è un valore ancora più importante nella crescita di un bambino. Chi cresce senza aver mai provato un grande trasporto emotivo non ha pienamente vissuto, non si è pienamente realizzato.

Le passioni … Leggi tutto “L’Elogio della Passione (e del Pusher)”

L’elogio della forza

Questo filmato su Youtube ha fatto il giro del mondo e Meaalofa Te’o, il suo protagonista di 9 anni, è diventato una piccola star.

Capita a quest’età di trovare bambini particolarmente performanti perchè fisicamente superiori. In verità il titolo di questo video, uno fra i tanti dedicati a questa performance recita “Beast mode Rugby”  che traduciamo come “rugby bestiale o da bestia”.

La superiorità fisica di Meaalofa è spropositata rispetto ai pari categoria ed egli sfrutta a pieno la sua brutalità per andare a meta. Fra qualche anno, troverà pane per i suoi denti e allora non sarà così semplice, oppure un allenatore intelligente lo metterà contro qualcuno che sia in grado di contrastarlo meglio. Il TAG rugby metterebbe tutti sullo stesso piano, o quasi, ma per ora questo piccolo Rugbista brutalizza la scena … per la gioia dei genitori… i suoi!

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Mini-Rugby … MEGA-Divertimento !!!

Il suffisso “Mini” potrebbe ingannarci ma fra tutte le interpretazioni non va inteso come “minore”. Mini-rugby è infatti una versione del Rugby adulto indicata per la formazione dei bambini e quindi ai “Mini”.

Una versione… ridotta:

  • Nel numero di giocatori: perchè il minirugby non si gioca in 15 come il Rugby Adulto ma in meno, a seconda della categoria che a partire dall’U6 cresce ogni 2 anni,  U8 – U10 – U12 per continuare e diventare con la U14 Rugby Giovanile.
  • Nella complessità: perchè il gioco adulto non è semplice e va affrontato per gradi, inserendo a poco a poco dinamiche e agonismi sempre più articolati e serrati.
  • Nel contatto: perché é nella dimensione “affettiva” che si gioca l’accettazione della disciplina e quindi si determina l’abbandono da parte dei Mini – giocatori. Molta attenzione va quindi posta su questo fronte e nella introduzione graduale del contatto cominciando con  proposte di gioco “senza” contatto (es. TAG RUGBY).

Minirugby é la semplificazione di uno sport che necessita di essere assimilato a piccoli step e aumentando il coraggio per affrontarlo nelle sue parti più promiscue. Un gioco che a livello adulto è di grande agonismo e combattimento ma che in età infantile deve essere un  MEGA – Sport e tanto divertimento!

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