Il terzo tempo nel Rugby va oltre lo sport

una squadra di Top12 rifiuta di partecipare al terzo tempo. ragioniamoci un po’

Annunci

Mi fa piacere segnalarvi questo Articolo apparso sul Blog, IL NERO IL RUGBY . Il blog é un un po’ anomalo nel panorama del rugby, non é pervaso da sterile ammirazione per il nostro sport e ragiona spesso in maniera critica sulla dimensione valoriale e morale del nostro sport

Il tema affrontato é quello del rifiuto da parte di una squadra di TOP 12, e quindi del massimo campionato di Rugby in Italia, il Valorugby (guarda caso) di partecipare al terzo tempo con la squadra avversaria.

Il terzo tempo impersonifica molti, se non tutti, i valori del Rugby. Uno dei capisaldi inderogabile ed esclusivo della nostra cultura. Ma La convivialità dopo la contesa rappresenta oltre che una nobile abitudine anche qualcosa che va oltre lo sport.

Il terzo tempo é un’altra occasione.

“nel terzo tempo” R. Pacini (edizioni Battaglia 2018)

Ecco allora che la partecipazione al terzo tempo oltre che un bel momento é anche una dimensione da sfruttare, un precetto educativo fondamentale per i ragazzi, un tempo da non comprimere e magari da vivere anche da adulti. Ci vuole cultura, talvolta pianificazione e voglia di fare gruppo .

Quasi tutti i bambini nel nostro club, rimangono al terzo tempo. Adesso con la primavera sarà più facile prendersela più comoda, allungare i tempi, concedersi un’altra occasione

Annunci