Campionite e Sport giovanile, qualche considerazione…

Vivere l’esperienza sportiva senza stress é fondamentale.

Mi piace parlare di “Campionite”. Un termine che non esiste nel vocabolario italiano ma che rende l’idea. Potremmo definirlo come l’atteggiamento malato di allenatori e/o genitori che finisce per esercitare pressioni psicologiche indebite, in grado di avvelenare la vita (sportiva e non) dei ragazzi/e.

E’ un contesto malato in cui si sviluppano disagi e abbandoni prematuri dello sport perché ci si sente costretti, infelici e inadeguati. Beninteso, é difficile arrivare a livelli di eccellenza senza un certo grado di coercizione, una ferrea disciplina e una tensione costante al miglioramento e al risultato.

Tutto, però, deve poter procedere per gradi, in caso ci siano atleti con caratteristiche adeguate e, peraltro, non é scritto da nessuna parte che ci si debba infilare in un labirinto di stress.

Credo che sia sbagliato…

Leggi tutto “Campionite e Sport giovanile, qualche considerazione…”

Svegliamoci e opponiamoci..ora! …indossando lenti a colori!

In periodi di “risacca” la spinta e l’esempio devono venire dagli adulti.

TNT U10 – Torneo Vacallo 3/4/22

Svegliarci da cosa… opporci a cosa direte voi? …

…all’apatia, alla fatica dell’uscire di casa, all’inerzia dello spingere noi e i nostri figli a muoversi, a incontrarsi a urlare e discutere, a metterci insieme, fianco a fianco e lottare contro una realtà che suggerisce il contrario.

Sembra tutto tornato come nel 2019 ma…

Leggi tutto “Svegliamoci e opponiamoci..ora! …indossando lenti a colori!”

Abbasso la Campionite e Vive la Révolution!

Grazie ad alcuni, da qualche tempo, si “comincia a girare bene” e sta nascendo un senso di appartenenza….

Chi, da responsabile, si spende nello sport infantile/giovanile, si spertica spesso per ringraziare i genitori…Senza di loro che portano i ragazzi all’allenamento… alle partite…) non sapremmo… non potremmo…. etc etc…

Peraltro, nel Minirugby, di ragazzi (e ragazze?) non ne abbiamo tantissimi! Ve ne sarete accorti, ma non é questo il punto…. non é che si usano tutte queste frasi fatte per dare un contentino, per tenere dentro le persone…

Piuttosto; mi dico! dove si può spingere, applicato alla squadra, un ragionamento su sport e genitori.

Mi considero fortunato, per la disciplina che insegno e perché il tasso di Campionite che di norma si respira sui nostri campi, é basso…. però rimane il punto… 

Leggi tutto “Abbasso la Campionite e Vive la Révolution!”

TNT … il significato di un torneo di Minirugby

Voglio compiere un esercizio di sintesi sui diversi significati che attribuisco all’evento del 3 Aprile a Vacallo.

Il primo torneo é un “primo bacio” che non si scorda facilmente. Non lo scorderanno alcuni genitori, lo ricorderanno a lungo molti ragazzi. Per alcuni di loro é stato il luogo e il giorno in cui hanno visto accadere cose importanti; la prima meta, rocambolesca e sorprendente, ottenuta fortunosamente o con determinazione.

Vedere i ragazzi nel campo di gioco, per un papà o una mamma, é sempre un’emozione e un grande divertimento. Davanti ai loro occhi, si svelano pregi e difetti dei loro ragazzi… non é sempre piacevole, d’accordo, e non bisogna farne un giudizio universale, ma le interazioni sul campo hanno un grande significato e sono sempre da interpretare come un percorso…

Lo sport, lo sappiamo, é una metafora della vita ed é in fase agonistica che i ragazzi affrontano il caos e l’incertezza, cercano di raggiungere gli obiettivi, individuale e di gruppo. E’ durante una gara che si creano i piccoli episodi che li legano alle emozioni. Le positive, sono quelle che rimangono, e che si ricercano nei tornei successivi, quando il gioco cresce.

Il nostro compito di allenatori, genitori e persone di riferimento, é volgere tutto in positivo. Rischiando anche un po’ per l’ansia da prestazione nei ragazzi che tuttavia, dopo la partita, si risolve in una grande soddisfazione.

Il torneo, lo so per certo, é stato per alcuni, il motivo che li farà continuare con il rugby ancora un po’ e forse per un bel po’…

Detto tutto questo, e altro ancora, un torneo non é solo gioco ma é soprattutto socialità. La realizzazione di un’idea nata mesi prima, dalla consapevolezza che senza una prova di gruppo non c’é gruppo, che nel fare la pasta, le salamelle e spillare la birra si ottiene lo scopo di sentirsi coinvolti, utili e meritevoli di una gratitudine disinteressata. La voglia di mostrare la bravura e l’identità di gruppo, agli altri, alla Federazione, al Comune, alla Popolazione.

Mai come in questo periodo storico abbiamo sofferto dell’isolamento e della difficoltà sociale. Noi e i nostri ragazzi/e abbiamo bisogno di ridere e di impegnarci in cose che vadano oltre lo studio e il lavoro, importanti per carità, ma non sufficienti a farci sentire realizzati.

Un luogo e un gruppo dove poter esprimere, insieme ad altri, la propria libertà sono parte del significato di quanto successo. Mi fermo qui, ma la mia personale gratitudine e soddisfazione per quello che noi di TNT , insieme, abbiamo realizzato é fortissima.

Quindi VIVA il torneo e grazie a tutti.

Pensiero Laterale… di un incontro casuale

Il Passaparola nasce da un pensiero laterale… qualcosa che fa scattare il racconto come ha fatto nel mio caso l’incontro casuale con un gatto

Nei pressi del centro sportivo di Uster, peraltro splendido, si passa per una strada in mezzo ad alcune fattorie dove mi sono trovato davanti un Gattino nero dagli occhi brillanti.

È una strada a bassa percorrenza e a bassa velocità, però lo vedo all’improvviso e rallento. Chissà; fosse stato un incontro serale o notturno, a fari accesi, avrebbe avuto un impatto ancora più efficace.

C’è qualcosa di affascinante nell’intenzione di chi ha messo questo gattino (finto) così, attaccato al muro… E’ finto! ma superato l’angolo… (eccolo quì sotto), vi segue con il suo sguardo, sempre, brillante.

L’obiettivo di sorprendere e attrarre i più attenti – coloro che, notandolo, lo avrebbero poi (ri)guardato nello specchietto retrovisore – è chiaro!.

Il passa parola che un piccolo “scherzo” come questo innesca mi fa pensare con simpatia a chi trasmette agli altri un’emozione, una piccola storia che diventa virale e che vive nei racconti del territorio.

Capita con cose e persone che ti sorprendono. Il ristorantino che non ti aspetti, il “posto” dei funghi, un tramonto che lascia a bocca aperta.

L’ho presa un po’ larga ma, quello che rappresentano la Motricità di Rugbytots e il Minirugby di Tutti Neri Ticino é quel gattino dagli occhi luccicanti. Il racconto di innesco per un percorso inaspettato che sorprende chi lo incontra e comincia a giocarlo.

%%footer%%