Il Rugby del Racconto

Lo storytelling é la dimensione del Rugby

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Questo Blog é un po’ un mio giocattolo, ci scrivo solo io ma darei l’accesso o pubblicherei volentieri interventi di altri… ammesso che qualcuno legga i miei articoli 😉 oppure, sarebbe anche bello che qualcuno mettesse commenti al Blog, semplicemente.

La dimensione del racconto per tutti é fondamentale. Ogni sera un resoconto personale sulla giornata trascorsa, con i suoi successi. insuccessi, un racconto ai genitori e fratelli/sorelle, amici, figli, coniugi, compagni e fidanzati….

Il Rugby, tradizionalmente, si alimenta e vive di racconti. Tanti gli episodi, le battagie, gli amici passati e presenti, i luoghi, gli avversari che ogni rugbista, non necessariamente giocatore, può rammentare…

Rugbista un giorno, rugbista per sempre.

Ieri sera c’é stato uno dei nostri allenamenti mensili congiunti di gruppo a Cureglia, in collaborazione tecnica con l’Amatori Union di Milano.

Pioggia, freddo e, come per ogni allenamento congiunto un prestesto di aggregazione per mezzo della BUVETTE, ieri Hamburger. Il MIX ha dato i suoi frutti e, nonostante le condizioni avverse, l’allenamento é stato apprezzato e ben partecipato. Alcuni bambini oggi a scuola hanno raccontato con orgoglio di aver giocato sotto la pioggia e mangiato un buonissimo Hamburger…. lo storytelling di una serata speciale.

Ci manca ancora la partita nel fango… arriverà anche quella. io sono orgoglioso di appartenere a questo mondo ma ancora di più di costruirlo attorno ai bambini e al nostro club che vedremo cosa diventerà, insieme a tutto lo STAFF. Di dare spunto, in definitiva, ai racconti dei ragazzi e dei loro genitori.

Il maggior merito di tutto il lavoro che stiamo facendo risiede in questo “formare” con pazienza la dimensione del racconto del Rugby. Il poter creare emozioni e tenerle sospese, ad uso e consumo dei ricordi belli che ci accompagneranno nel futuro.

Crescere nel gioco, e non solo, divertendosi e poter rammentare a se stessi, raccontare e ri-raccontare, con i “compagni”, magari sapendo che al prossimo torneo vivremo nuove emozioni…

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Mosquito – Muggio’ 27/10

Un po’ in ritardo rispetto alla scorsa stagione ma eccoci arrivati alla prima uscita. Pur essendo l’inizio delle Vacanze abbiamo avuto una buona affluenza e anche con gli assenti siamo riusciti a partecipare con 1 squadra U6, U8 e U10. Mentre la U12, é stata rappresentata da 2 coraggiosi che, tuttavia hanno potuto giocare con tanti ragazzi che via via si sono vestiti della Nuova maglia TNT su cui da ieri campeggiano gli Sponsor Bazzana e AIL.

TNT 27 Ottobre 2019 – Muggiò

Di seguito una scelta di fotografie per categoria.. Le foto della U12 mancano per una questione tecnica – mancanza di macchina fotografica 😉 sob!

Foto U6 – Debutto per 5 elementi su 6 della compagine più piccola!! grande esperienza e belle mete… meno efficaci i placcaggi… ma va bene così. Non si puo’ avere tutto subito. Voto Diesci! e Lode

FOTO U8

  • FOTO U10

Tutti Neri Ticino & pensiero laterale di inizio stagione

Comincia una nuova stagione di Minirugby con TNT . Aperte le Iscrizioni.

Nei pressi del centro sportivo di Uster, peraltro splendido, si passa per una strada in mezzo ad alcune fattorie dove mi sono trovato davanti un Gattino nero dagli occhi brillanti.

È una strada a bassa percorrenza e a bassa velocità, però lo vedo all’improvviso e rallento. Chissà; fosse stato un incontro serale o notturno, a fari accesi, avrebbe avuto un impatto ancora più efficace.

C’è qualcosa di affascinante nell’intenzione di chi ha messo questo gattino (finto) così, attaccato al muro… E’ finto ma superato l’angolo… (eccolo quì sotto), vi segue con il suo sguardo, sempre, brillante.

L’obiettivo di sorprendere, attrarre i più attenti. Coloro che, notandolo, lo avrebbero poi ri-guardato nello specchietto retrovisore, è chiaro!.

Il passa parola che un piccolo “scherzo” come questo innesca mi fa pensare con simpatia a chi trasmette agli altri un’emozione, una piccola storia e un racconto locale.

Capita con cose e persone che ti sorprendono. Il ristorantino che non ti aspetti, il “posto” dei funghi, un tramonto che lascia a bocca aperta.

L’ho presa un po’ larga ma, questo post, é un gattino dagli occhi luccicanti e il pensiero laterale del Minirugby in Ticino. Un percorso che sorprende chi lo incontra e comincia a giocarlo.

LA STAGIONE E’ COMINCIATA …. INFO : 0797926579 Tiziano o tuttineriticino@gmail.com

Giubiasco-Cureglia-Morbio inferiore/vacallo

Il filo d’Arianna…

La filosofia di accoglienza dei bambini in TNT non si basa sulle competenze tecniche o su una selezione d’entrata. È una scuola per bimbi e bimbe dai 5 agli 11aa, con il vantaggio di un mese di prova, in cui ognuno arriva con competenze motorie e problematiche differenti.

Servono anni per preparare i bambini alla fase agonistica e agli “schemi motori” della disciplina, nel rugby anche alle dinamiche di gruppo ed è quindi necessario, spesso, aspettare che il bambino/a entri a pieno nella sua “fase agonistica” cosa che potrebbe tranquillamente non avvenire.

L’idea dello sport come sfida competitiva e grande enfasi dei risultati, rappresenta una modalità frequente con cui gli adulti/genitori giudicano i bambini, sovrapponendo spesso le dinamiche dello sport di élite a quelle della formazione.

Tuttavia questo, non è un approccio costruttivo per l’età infantile, nè quello in grado di creare sportivi di alto livello né, infine, é di aiuto ai ragazzi in una pratica come il Minirugby.

Le associazioni, come Tutti Neri Ticino sono, in più, un bel passatempo. L’incontro di anime e aspettative diverse che finiscono per convergere. La voglia di stare insieme fra adulti e fare squadra. Di giocare un ruolo nel club, direttamente o attraverso i ragazzi. Per tutto il gruppo, l’obiettivo di raggiungere l’ eccellenza attraverso un percorso virtuoso… di impegno.

Per un bambino che comincia la pratica di uno sport di disciplina, deve esistere un valore aggiunto costante e duraturo per tutta la sua esperienza di crescita di gioco dai 5 agli 11 anni dove il divertimento deve guidare l’impegno e la motivazione.

Proseguendo con le categorie e con i miglioramenti personali e di gruppo, emergerà anche un forte impulso al risultato e una tensione di tutta la squadra alla competizione e alla ricerca della vittoria.

Il club stesso cresce con l’esperienza agonistica dei suoi ragazzi.

Infine, il valore aggiunto di cui parliamo, sta nei principi dello sport agonistico. Fornire al bambino/a una visione di crescita per obiettivi, insegnare il valore dell’impegno, sviluppare un buon rapporto con i compagni, confrontarsi con le proprie prestazioni, con il miglioramento fisico e mentale, personale e di gruppo.

A questo vanno aggiunti un’etica del lavoro, un forte bagaglio di valori e disciplina, il rispetto verso se stessi e gli altri, compagni allenatori e arbitri. Il piacere di stare insieme e di maturare amicizie forti, temperate dai legami che si creano in un sport di combattimento e coraggio, generoso ed empatico come il Rugby.

LESS IS MORE è questo… curare il piccolo per diventare grandi, guardare indietro per avanzare. Avere come genitori, la pazienza e il coraggio di non frustrare il bambino o ingigantirne le qualità. Lasciarlo crescere e sostenerlo.

Tanti sono i bambini – non in TNT ma in generale – che abbandonano o cambiano continuamente sport per l’insoddisfazione e la fretta dei grandi che li rendono insicuri e pieni di rivalse.

Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo d’Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente.

Wikipedia

Questa visione è il filo di Arianna che seguo e che credo serva a tutti per uscire del labirinto e sfuggire al senso comune che interpreta lo sport esclusivamente come vittoria e sconfitta …. un percorso per provare soddisfazione in quello che facciamo con TNT per i ragazzi, migliorando ogni anno nel gioco e nei risultati.

U6 TNT – Debutto… fatto!!

IL Debutto degli U6 di TNT una grande emozione e un evento speciale per il ticino.

L’articolo oggi è dedicato ai piccoli della U6.

L’U8 e la U10 hanno partecipato con impegno al torneo, contro avversari difficili e ben organizzati. Tutti come al solito hanno fatto il loro dovere, divertendosi.

Il Torneo Maternini di Como, svoltosi ieri, 28 Aprile, è stato, soprattutto, un bel giorno per …. debuttare. La nostra prima volta degli U6 come squadra completa, composta da Davide, Enea, Filippo, Gioele, Iacopo, Marco, Samuele e Simone.

Eccoli allora! Iacopo e Davide, ormai veterani ma sempre inseriti finora in altre squadre, hanno potuto debuttare con i compagni portando a termine una serie di “sfide” in modo molto positivo. Tante mete, tanti placcaggi e tante belle azioni, 4 vittorie su 5 partite disputate. Non che conti molto, a questo livello, se non per il morale generale e l’autostima (degli educatori ;-))

La nostra U6, di cui mancavano ieri 2 elementi, Massimo e Raphael, è composta quasi interamente da 2013 (quindi U6 grandi), molti di loro provenienti da Rugbytots. Questo si vede e, i piccoli, si sono trovati subito a loro agio, senza paura, sapendo come fare ad affrontare una partita.

Diversi genitori sono sicuramente rimasti stupiti della grinta e capacità dei loro figli. I bambini più timidi hanno messo impegno e si sono lanciati. I più competitivi hanno saputo contenere la frustrazione. Tutti pronti a combattere per arrivare a meta.

Fra tutto quello che è successo, un episodio vale la pena di essere citato. Samuele, certamente uno dei più competitivi fra gli U6, a un certo punto, in mezzo al silenzio ha detto NOI SIAMO I MIGLIORI E IO NON MI ARRENDERÒ MAI! MAI! MAI!

Pur con l’ingenuità di un 5 anni, frutto di chissà quale immaginario, la frase mi ha molto stupito per la naturalezza e convinzione con cui è stata enunciata…. e così è stato, Samuele, in campo; determinato e indomito….

Questa frase (e il comportamento conseguente), rivelano le sue grandi opportunità di carattere. Bravo! d’altra parte lascia scoperto un limite, in mancanza di un bilanciamento sulla declinazione delle molte “varianti della vittoria”.

A questo servono i tornei, e l’esperienza di gioco che poi, fatalmente diventa esperienza per la vita.

Ognuno dei bambini ieri ha saputo dare un fortissimo contributo e si è messo in mostra…. io e Francesca (al debutto anche lei come “coach” di Rugby) siamo stati lusingati di aver spito in acqua i bambini e aver visto che “nuotano bene”. Nessuno ha pianto, tutti hanno vissuto la magia della gara divertendosi, i genitori contenti e sorpresi….l’ambiente era quello del Rugby… tranquillo…. cosa vogliamo di più? una splendida domenica di bel tempo e atmosfera. Per questo grazie anche al Rugby Como per tutto!! Sipario…. ecco le foto