Il terzo tempo nel Rugby va oltre lo sport

Il Terzo tempo é una tradizione del Rugby e anche per i Tutti Neri e Rugbytots Ticino

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“TERZO TEMPO” – Festa Rugbytots + Tutti Neri Ticino – Giugno 2019

Il TERZO TEMPO è, nel rugby a 15, il tradizionale incontro dopo-gara tra i giocatori delle due squadre. E’ sempre stato visto come momento di socializzazione tra i giocatori, cui spesso partecipano anche le loro famiglie e, talora, anche i tifosi…. ; si svolge in genere presso la Club House della squadra che ospita l’incontro. Per approfondire (WIKIPEDIA)

Il terzo tempo impersonifica molti, se non tutti, i valori del Rugby. Uno dei capisaldi inderogabile ed esclusivo della nostra cultura. Ma la convivialità dopo la contesa rappresenta oltre che una nobile abitudine anche qualcosa che va oltre lo sport. “IL TERZO TEMPO E’ UN’ALTRA OCCASIONE” per dirla con R. Pacini (“nel terzo tempo” – edizioni Battaglia 2018)

La partecipazione al terzo tempo oltre che un bel momento é anche una dimensione da sfruttare, un precetto educativo fondamentale per i bambini/ragazzi, un tempo da non comprimere e magari da vivere anche da adulti. Ci vuole cultura, talvolta pianificazione e voglia di fare gruppo .

Nel caso di Rugbytots l’argomento é oltremodo complesso. Non c’è tempo, per brevità delle lezioni ed età dei bambini di fare “merenda”… però la dimensione e l’esigenza di socialità é forte. Basta poco alle famiglie per sviluppare i toni del terzo tempo.

Per questo ogni anno, verso giugno (ma non nel 2020 ahinoi!), organizziamo una festa. Un TERZO-TEMPONE ANNUALERugbytots + Tutti Neri Ticino in cui ai giochi per i più piccoli (VIDEO), si susseguono le partitelle per il minirugby e quelle con i papà e le mamme. Qui di seguito un piccolo momento di un paio di anni fa…

Dopo le partite di Minirugby é invece più facile, quasi tutti i bambini nel nostro club, rimangono al terzo tempo. Tuttavia l’abitudine a fare tutto di fretta, a scappare via, priva alcuni ragazzi di un momento importante e, anche i genitori finiscono per sottovalutare un’attività conviviale che invece rivaluta il gruppo e che, inoltre, contraddistingue il rugby “partecipato”.

Con la ripresa delle attività agonistiche, in primavera, sarà più facile, concedersi qualche occasione speciale per onorare così, degnamente, la nostra tradizione più bella.

Il filo d’Arianna…

Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente.

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La “filosofia” con cui Rugbytots e Tutti Neri Ticino – Minirugby accolgono maschi e femmine fra le loro fila, non si basa sulle competenze tecniche o su una selezione d’entrata.

Le proposte di motricità e di scuola rugby si adattano, piuttosto, al bambino e/o alla bambina che arrivano con competenze motorie e problematiche differenti.

Va considerato, infatti, che servono anni per preparare i bambini a uno sport e agli “schemi motori” di una disciplina. In alcuni casi, come nel rugby entrano, inoltre, dinamiche di gruppo e contatto fisico.

E’ quindi necessario aspettare che maturino a pieno il controllo del corpo e “l’intraprendenza” per entrare appieno nella “fase agonistica” cosa che, peraltro, potrebbe tranquillamente non avvenire.

Rugbytots basa la sua proposta su un unico aspetto; il gioco…. sportivo (con i genitori) ed é una scommessa… che dal 2015 ad oggi ha visto circa 700 – 800 bambini sperimentare la motricità. Molti di loro non hanno completato il percorso e ancora meno sono approdati al minirugby…

Questo assottigliamento delle fila é un tratto comune ai percorsi di tutte le discipline in età infantile e pre-adolescenziale. Fattori di attitudine e costanza nella pratica si sommano alle aspettative e alla cultura sportiva famigliare.

Ottenere atleti di alto livello é oltremodo difficile, non necessariamente é uno scopo e spesso, non ha a che fare con le prestazioni motorie ma con la “disciplina” e le “attitudini mentali”. La determinazione del singolo.

Il punto é allora quello di fornire al piccolo atleta in “formazione” una cassetta degli attrezzi in attesa di un ipotetico cambio di passo verso una “carriera sportiva”.

La visione é quella di una crescita, con obiettivi raggiungibili attraverso i valori dell’impegno, dell’etica del lavoro e del divertimento; lo sviluppo di un buon rapporto con i compagni. Un confronto con le proprie prestazioni; con il miglioramento fisico e mentale, personale e di gruppo.

Il significato di LESS IS MORE sta in questo… curare il piccolo in attesa del grande. Come genitori, avere la pazienza e il coraggio di seguire e favorire la crescita e il sostegno senza frustrazioni.

Troppi, i bambini che abbandonano o cambiano continuamente sport per la fretta e l’insoddisfazione dei grandi che li rendono insicuri e pieni di rivalse.

Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo d’Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente.

Wikipedia

Questa visione è il filo di Arianna che serve a tutti noi per uscire dal labirinto, sfuggire al senso comune che ci vede interpretare lo sport esclusivamente in termini di vittoria e sconfitta …. un percorso che porta alla soddisfazione in quello che facciamo con Rugbytots e Tutti Neri Ticino per i ragazzi, migliorando ad ogni ciclo o stagione nel gioco e nei risultati.