Lez 6: Il passaggio

Nel rugby, passare la palla all’indietro con le mani è davvero l’unica cosa giusta da fare?

La regola più RIDONDANTE  del Rugby e insieme, la più INGANNEVOLE è che:

Il PASSAGGIO DELLA PALLA OVALE con le mani, nel gioco del Rugby è fatto ALL‘INDIETRO.

La ridondanza con cui il passaggio all’indietro va applicato e ricordato nell’insegnare il rugby è incessante. Tutto quello che si fa durante il gioco, con la palla in mano, dipende da questa piccola/grande regola che condiziona tutto il movimento.

Possiamo riconoscere un andamento  “serpentesco” della linea dei giocatori, da un lato all’altro del campo, che si sposta sinuoso dietro alla palla che “avanza all’indietro” mentre tutti gli uomini d’attacco si combinano e si sforzano per farle proseguire il percorso fino alla meta. Nella educard di oggi non ci si può sbagliare:

passaggio

Tuttavia se, in genere, sul “passaggio all’indietro” si innesta una delle più affascinanti metafore del nostro sport, presa ad esempio in molte versioni…. “si avanza verso il futuro senza dimenticare il passato; … per andare avanti si deve saper guardare all’indietro; e via e via. ” è grazie alla sua forza evocativa che si perde una tessera concettuale importante.

Infatti secondo il regolamento parlare di passaggio all’indietro è ingannevole . In realtà il modo più corretto di enunciare la regola è PASSAGGIO NON IN AVANTI

E’ sempre utile sottolineare il concetto perchè se si enuncia in questo ultimo modo significa che nel Rugby è permesso il PASSAGGIO IN LINEA .

Passare e ricevere in linea, in allenamento e in gioco, è un cambio di mentalità rivoluzionario per ogni giocatore di Rugby, perchè ha 2 conseguenze importanti:

  1. riduce la perdita di terreno della squadra in attacco. Il compagno al largo (sostegno) deve ricevere la palla molto “alto” ovvero quasi di fianco a chi passa e deve quindi sempre cercare questa favorevole posizione rispetto al portatore di palla.
  2. ricevere “molto alti” implica una corsa sostenuta del sostegno e una reattività di tutta la linea che avanza in attacco velocemente e sempre molto vicino alla linea del vantaggio*

Quindi una serie di passaggi molto veloci, tesi e in linea è come una fucilata della palla che procede “laterale indietro e avanzante” . Questa fa avanzare l’attacco e spostare velocissimamente la palla lungo il senso del gioco verso l’ala. Se la linea di attacco prende velocità e passa veloce l’ovale è come una frustata sulle cosce dell’avversario che fa malissimo.

Il passaggio è un fondamentale di prima grandezza e la manualità con cui si esegue fa di un giocatore una schiappa o un campione. Esistono passaggi corti, lunghi, lunghissimi, e da terra.

Gli esperti dei passaggi lunghi e lunghissimi sono i mediani di mischia che utilizzano  lo “Spin Pass”, ovvero il passaggio con la palla che gira sul proprio asse. Questa tecnica viene utilizzata nei passaggi lungi perchè permette di dare stabilità alla palla e una traiettoria tesa.

Anche il mediano di apertura effettua spesso passaggi lunghi ma oggi tutti i tre quarti hanno una grande dimestichezza con lo spin pass. Nelle fasi di attacco può capitare infatti di fare un “salto del giocatore” dove il passaggio viene indirizzato non al compagno di fianco ma a quello/i successivo/i . Anche in questo caso servono passaggi lunghi.

Le tecniche di passaggio implicano grande tecnica e alcuni accorgimenti che vanno assimilati e messi in atto con cura per essere efficaci. Fra questi la posizione delle mani e delle dita larghe sul pallone (dita magiche per i bambini), la direzione dei piedi a terra che puntano al bersaglio, la postura delle mani a fine passaggio che puntano e restano a indicare il bersaglio.

Tutto questo è contenuto nei video qui di seguito, per la dimostrazione di alcune tecniche di passaggio. Wilkinson è un Mediano d’apertura (nr 10 – leggenda del Rugby moderno) mentre Conor Murray e Smith sono 2 mediani di mischia (nr 9). I video sono in inglese ma sono comprensibili.

*= LINEA DEL VANTAGGIO: La linea del vantaggio è immaginaria: non è tracciata sul campo, eppure è ben visibile. E’ la linea parallela alla linea di meta, che passa per il punto di partenza della palla in ogni fase di gioco. Quella linea definisce il rapporto tra le due squadre, un rapporto che cambia in continuazione con il farsi e il disfarsi del gioco. Al termine di ogni fase si fa il bilancio: se la squadra che sta utilizzando la palla è riuscita a fissare il gioco più avanti rispetto al punto da cui è partita l’azione, ha superato la linea del vantaggio. Qui c’è l’essenza del rugby: avanzare, spostare il vantaggio sugli avversari metro dopo metro, centimetro dopo centimetro. Un paziente lavoro di conquista territoriale, che svuota a poco a poco l’acquario dove nuotano i rivali (Fonte P. Ligammari Blog Mondovale 11-10-11)

Autore: Tiziano Galli

Ex - Giocatore di Rugby. Nel 2008 è co-fondatore del Rugby Club Castori Lugano. Dal 2010 al 2015 cura il settore giovanile del Rugby Lugano - LNA dove ricopre il ruolo di Dirigente/Vicepresidente. Presidente in carica dell'Associazione Rugby Svizzera Italiana. Nel 2015 fonda un centro RugbyTots per il Ticino (www.rugbytots.ch) con cui intraprende un programma di sviluppo del Rugby nei vari distretti Ticinesi. Dal Feb 2015 circa 500 bimbi e bimbe dai 2 ai 7 anni vengono coinvolti in corsi di motricità con la palla ovale. Con il Progetto Tutti Neri Ticino (vincitore Sanitas Challenge 2016-fase regionale) e l'Associazione omonima si è creata una piattaforma per lo sviluppo del Minirugby in Ticino di cui il blog minirugbyinticino è il mezzo comunicativo principale. Se sei un portatore sano di filosofia sportiva in età infantile e giovanile e vuoi sostenere le nostre iniziative chiama lo 0797926579 (Tiziano) o scrivi a tuttineriticino@gmail.com ci aiuterai a far crescere una disciplina sportiva che merita di essere valorizzata e sviluppata in Ticino!!

Rispondi