Torneo Gallarate 17 Marzo U6/U8

Ieri Giornata Uggiosa ma molto proficua.

Prima di tutto debutto con nuova divisa….piccolo e ulteriore passo verso un’ identità piena.

Il concentramento è filato liscio e abbiamo avuto molti segnali positivi.

U6 – Davide, questa volta unico partecipante per gli U6 dei Tutti Neri Ticino si è unito agli amici del Legnano e dei Mosquito di Muggiò (compagine “Arcobaleno”) e del Malpensa 1 e 2 per fare un triangolare. Davide non ha problemi ad inserirsi in altre compagini. Mostra notevoli doti di adattamento e questa è una qualità molto utile, nel gioco e nella vita. Sarà, peraltro, l’ultima volta che succederà perchè, il 25 Marzo un nuovo gruppo di U6 comincerà ad allenarsi a Cureglia e quindi in Aprile vedremo in campo la nostra U6 con Francesca come Allenatrice.

U8 – Molto bene le nostre 2 squadre U8 che, capitanate dai Coach Massimiliano e Stefano hanno ben figurato. Mancavano alcuni elementi e, al solito, le liste gara sono state create al momento. Questo ha alcuni svantaggi che non si possono ancora correggere, tuttavia l’elemento più importante, a livello di U8 e dei nostri ragazzi, è l’esperienza di gioco o “minutaggio”.

Tutti gli atleti hanno bisogno di giocare e più giocano più migliorano. Nel nostro caso i bambini giocano 1 volta al mese. Troppo poco ma, la prova che questo principio è valido si ha nei miglioramenti dalla prima all’ultima partita dello stesso giorno. Sia per il gruppo che nei singoli giocatori.

Si creano intese fra i ragazzi e alcuni di essi fanno il famoso passo in avanti. Ieri è capitato a diversi elementi. Accanto ad alcune conferme di chi si muove con convinzione ed efficacia, Giacomo sopra tutti, la progressione di alcuni altri è stato notevole e rappresenta un segnale molto confortante.

Alessandro e Grayson hanno trovato molte volte la via della meta. Verticalizzando il gioco e cercando molte soluzioni.

Sofia, Tazio, Nicolò hanno cominciato a capire la continuità e, soprattutto hanno segnato una meta. Edoardo, grande movimento e lotta senza paura, come Federico. Lapo si conferma nel grande impegno e voglia di giocare. Altri hanno inteso loro nuove potenzialità e raggiunto propri traguardi. Xavier, per la prima volta ha saputo entrare nel gioco. Elia è sempre più presente. Sono grandi momenti, anche “inconsapevoli”

Verticalizzare il gioco invece di fare corse laterali, passare il pallone al compagno guardando e senza perderlo, seguire il portatore di palla per dare sostegno, recuperare il pallone a terra o dopo un placcaggio. Incrociare sul fronte l’avversario per fare il placcaggio senza inseguirlo.

Questi i semplici, non-semplici, movimenti necessari per giocare con efficacia a questo livello, insieme al maneggio della palla e all’avanzamento che nella concitazione, rendono complesso tutto l’insieme

I nostri ragazzi fanno tutto, in maniera incostante e non come squadra ma, come detto, molti di loro crescono e affinano qualità di gioco. Inoltre seguono e mostrano ascolto. Fondamentale! gli avversari, spesso più esperti, non mostrano qualità tanto superiori alle nostre.

Bravi tutti, Elia, Giacomo, Tazio, Lapo, Grayson, Sofia, Nicolò, Ludovico, Federico, Xavier, Alessandro ed Edoardo. Prossimo appuntamento Verbania il 14 Aprile…. Attendo foto …. e video!!

Rugbytots e TNT

Rugbytots viene prima di TNT ed è un format di origine inglese. Un programma di motricità infantile con la palla ovale per bimbi e bimbe dai 2 ai 5 anni SITO WEB-RUGBYTOTSPAGINA FACEBOOK RUGBYTOTS

Ispirato al rugby ma senza contatto, Rugbytots allena la coordinazione e la motricità attraverso il gioco e porta in dono benessere e socializzazione, qualità del rapporto genitori-figli, in un ambiente protetto e piacevole, indirizzando i piccoli verso lo sport di disciplina a 5-6aa – non necessariamente al Minirugby.

Dal suo inizio circa più di 600 bambini e bambine hanno aderito, con le proprie famiglie, al nostro programma di gioco.

Esso – all’insegna del puro divertimento – è stato progettato per sviluppare le qualità fisiche, psicologiche e sociali del bambino, nonché incoraggiare con delicatezza competenze specifiche come la corsa con il pallone, la consapevolezza del proprio corpo, la ricerca dell’equilibrio, la ricerca dello spazio, il gioco al piede, la presa del pallone, il marcare una meta ben costruita e molto altro.

Tutte competenze che contribuiscono in maniera fondamentale alla formazione dell’autostima e dell’amore per se stessi.

Le categorie di corsi sviluppate sono le seguenti: Corsi Junior 2 – 3,5aa Corsi Senior 3,5 – 5aa Corsi advanced 5 – 7 aa – le sedi sono Lugano (Lunedì) – Gorduno (Venerdì) – Origlio (Sabato matt) – Mendrisio (Sabato Pom) – Prenota una lezione gratuita nella sede vicino a te

Varese U10 – 17/2/2019

Concentramento di Febbraio 2019 TNT

Bella giornata invernale oggi in quel di Varese e, sotto il profilo della sfida, impegnativa per i nostri U10. Anche se un paio di assenze hanno abbassato il numero di 10 giocatori è stato più che sufficiente per giocare .

Va detto che i Tutti Neri affrontano le sfide dei tornei scontando moltissimi limiti. Se vogliamo aiutarli a crescere, ognuno di noi e non solo gli allenatori, deve tenerne conto nel modo corretto.

I nostri ragazzi non affrontano, ancora, le sfide con il giusto stato d’animo, ritmo e malizia di gioco. Non si allenano insieme, non sono sempre in numero sufficiente e avendo, nella maggior parte dei casi, iniziato a giocare da pochi mesi. In U10 tutti hanno iniziato quest’anno.

Con questo di Varese siamo a 4 concentramenti partecipati. In ogni concentramento abbiamo disputato circa 4 partite = 16 partite. Se stimiamo una media di 20 Minuti (siamo generosi) siamo a 360 Minuti = 6 ore in Totale. Non avendo giocato sempre, la media del tempo giocato, per bambino, è ipotizzabile in 2.5 – 4 h. da inizio stagione (5-6 mesi). Spesso abbiamo incontrato squadre bem più esperte di noi e ragazzi con molti “anni” di gioco sulle spalle.

Ecco quindi, in parte spiegata l’evoluzione della giornata. I ragazzi hanno iniziato facendosi “scavalcare” da tutti fino all’ultimo tempo dell’ultima partita del girone eliminatorio dove, per merito di qualche parola ben assestata da parte degli allenatori, essi sono usciti caricati e hanno segnato la prima meta.

Poi è arrivata la “finalina” che i ragazzi hanno vinto 5 mete a 3, dimostrando che anche le formiche nel loro piccolo s’incaxxano

In mezzo a tutto questo un momento di sconforto collegiale da parte di alcuni adulti – prima della riscossa finale. La conferma che i tempi dello sport e della maturazione sono ben più lunghi di quelli delle aspettative personali.

Io sono molto orgoglioso del nostro percorso, ragazzi e allenatori insieme, che ha bisogno di tempo, di fiducia e autostima oltre che del sostegno di tutto l’ambiente. Invito tutti a esserlo nello stesso modo. Noi dobbiamo andare per la nostra strada e non c’è nessuna vergogna nel nostro livello che è, semplicemente, pari a ciò che possiamo mostrare, oggi, al mondo.

Lo sport è impietoso ma anche le frustrazioni servono, e molto. Da genitori ci giustifichiamo. Diamo sfogo al nostro disagio attribuendolo al “dispiacere” che proviamo per i nostri bambini. Invece dovremmo saper aspettare e gioire quando arriva la vittoria. Alla fine oggi, è arrivata, e un giorno chissà anche l’eccellenza, magari non questa stagione e non la prossima. Io voglio dire comunque e sempre MOLTO BENE.

Se non siamo pronti a soffrire per loro non siamo pronti per accompagnarli in questa piccola-grande avventura.

FOTO

Cusago 27 Gennaio 2019

caratterizzato dalle molte defezioni per malattia. il concentramento di Cusago, ha confermato, ancors una volta, che il gioco “sblocca” . Molti giocatori hanno fatto il classico CLICK e saputo mostrare qualità di gioco e combattimento prima, a loro, sconosciute.

La sorpresa è dietro l’angolo e, alcuni di loro neanche percepiscono i miglioramenti, ma questa è la magia della gara e della competizione. Della rapidità e della urgenza di “soluzioni” che il gioco richiede ai ragazzi.

Chiamiamolo “Momentum” – che in fisica è la quantità di moto di un corpo in movimento…. – un qualcosa che scatta all’improvviso.

Per una serie di coincidenze e accadimenti, tutto si combina; il cervello ordina al corpo nuovi atteggiamenti mentali e motorii; il tempo si dilata e il gioco entra in risonanza con la mente, senza pensare a nient’altro se non all’azione.

Questo, per me, è il MOMENTUM. Può essere personale e di squadra. Quello di squadra è ancora mooooolto lontano ma oggi qualcuno ha assaggiato quello personale, anche se per poco…. MOLTO BENE!

Questo dà sicurezza e autostima. A poco a poco….

Qui di seguito tutte le foto ricevute

TNT – “Ante litteram”

Ecco a voi un paio di video della classe 3.5-5aa di Rugbytots che si stanno formando per arrivare, almeno alcuni di loro (si spera), al minirugby e quindi a TNT…

Nell’ultima lezione di sabato si sono “calati” nella loro prima “partitella” di Rugby…

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