Il terzo tempo nel Rugby va oltre lo sport

una squadra di Top12 rifiuta di partecipare al terzo tempo. ragioniamoci un po’

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Mi fa piacere segnalarvi questo Articolo apparso sul Blog, IL NERO IL RUGBY . Il blog é un un po’ anomalo nel panorama del rugby, non é pervaso da sterile ammirazione per il nostro sport e ragiona spesso in maniera critica sulla dimensione valoriale e morale del nostro sport

Il tema affrontato é quello del rifiuto da parte di una squadra di TOP 12, e quindi del massimo campionato di Rugby in Italia, il Valorugby (guarda caso) di partecipare al terzo tempo con la squadra avversaria.

Il terzo tempo impersonifica molti, se non tutti, i valori del Rugby. Uno dei capisaldi inderogabile ed esclusivo della nostra cultura. Ma La convivialità dopo la contesa rappresenta oltre che una nobile abitudine anche qualcosa che va oltre lo sport.

Il terzo tempo é un’altra occasione.

“nel terzo tempo” R. Pacini (edizioni Battaglia 2018)

Ecco allora che la partecipazione al terzo tempo oltre che un bel momento é anche una dimensione da sfruttare, un precetto educativo fondamentale per i ragazzi, un tempo da non comprimere e magari da vivere anche da adulti. Ci vuole cultura, talvolta pianificazione e voglia di fare gruppo .

Quasi tutti i bambini nel nostro club, rimangono al terzo tempo. Adesso con la primavera sarà più facile prendersela più comoda, allungare i tempi, concedersi un’altra occasione

26 Gennaio – Rozzano

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Una buona giornata quella di ieri a Rozzano, dedicata ai nostri U6 e U8. Non tanti per la verità. Gli immarcescibili U6 (Oliver, Mateo, Lorenzo e Raphael). Loro si divertono, senza problemi di risultato, spassosi e sorprendenti. Ieri Mateo dopo una sua meta personale ha detto la frase che rimarrà negli annali

HO TIRATO FUORI TUTTA LA MIA POTENZA

Non é dato a sapere da quale recesso, la mitica frase, sia uscita ma sospettiamo, da parte del papà Cristiano, duri allenamenti e condizionamenti mentali…

Per la U8 ieri é stata invece una giornata magica. 5 giocatori 5. Elia, Alessandro, Tiago, Samuele, Davide. Nella fase eliminatoria hanno vinto tuitte le sfide arrivando in finale e perdendo quest’ultima complice, sicuramente, la stanchezza.

Cio’ che conforta sono comunque il gioco espresso, in crescendo, e la voglia di lottare su tutti i palloni. Fra le note di cronaca vanno registrate la solita ingenuità a pacchi e la poca tendenza a seguire il gioco. Tuttavia tante belle cose viste, tantissimo inpegno e amor proprio. Mete di Alòessandro e Tiago, con una buona intesa e di Samuele. “THE ROCK” (soprannome uscito di getto a Max) un piccolo motorino incessante con un incubo, il possesso della palla a tutti i costi e un grande obiettivo, fare meta come se non ci fosse altro scopo nella vita.

Per ultimo, Max e Claudia hanno onorato il ruolo di educatori con dedizione e apprezzamento per i loro ragazzi, Grazie infine, a tutti i genitori intervenuti. Una bella giornata e neanche fredda. Arriva a grandi falcate la primavera.

Il Rugby del Racconto

Lo storytelling é la dimensione del Rugby

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Questo Blog é un po’ un mio giocattolo, ci scrivo solo io ma darei l’accesso o pubblicherei volentieri interventi di altri… ammesso che qualcuno legga i miei articoli 😉 oppure, sarebbe anche bello che qualcuno mettesse commenti al Blog, semplicemente.

La dimensione del racconto per tutti é fondamentale; ogni sera un resoconto personale sulla giornata trascorsa, con i suoi successi, insuccessi; un racconto ai genitori e fratelli/sorelle, amici, figli, coniugi, compagni e fidanzati….

Il Rugby, tradizionalmente, si alimenta e vive di racconti. Tanti gli episodi, le battagie, gli amici passati e presenti, i luoghi, gli avversari che ogni rugbista, non necessariamente giocatore, può rammentare…

Rugbista un giorno, rugbista per sempre.

Ieri sera c’é stato uno dei nostri allenamenti mensili congiunti di gruppo a Cureglia, in collaborazione tecnica con l’Amatori Union di Milano.

Pioggia, freddo e, come per ogni allenamento congiunto un prestesto di aggregazione per mezzo della BUVETTE, ieri Hamburger. Il MIX ha dato i suoi frutti e, nonostante le condizioni avverse, l’allenamento é stato apprezzato e ben partecipato. Alcuni bambini oggi a scuola hanno raccontato con orgoglio di aver giocato sotto la pioggia e mangiato un buonissimo Hamburger…. lo storytelling di una serata speciale.

Ci manca ancora la partita nel fango… arriverà anche quella. io sono orgoglioso di appartenere a questo mondo ma ancora di più di costruirlo attorno ai bambini e al nostro club che vedremo cosa diventerà, insieme a tutto lo STAFF. Di dare spunto, in definitiva, ai racconti dei ragazzi e dei loro genitori.

Il maggior merito di tutto il lavoro che stiamo facendo risiede in questo “formare” con pazienza la dimensione del racconto del Rugby. Il poter creare emozioni e tenerle sospese, ad uso e consumo dei ricordi belli che ci accompagneranno nel futuro.

Crescere nel gioco, e non solo, divertendosi e poter rammentare a se stessi, raccontare e ri-raccontare, con i “compagni”, magari sapendo che al prossimo torneo vivremo nuove emozioni…

Mosquito – Muggio’ 27/10

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Un po’ in ritardo rispetto alla scorsa stagione ma eccoci arrivati alla prima uscita. Pur essendo l’inizio delle Vacanze abbiamo avuto una buona affluenza e anche con gli assenti siamo riusciti a partecipare con 1 squadra U6, U8 e U10. Mentre la U12, é stata rappresentata da 2 coraggiosi che, tuttavia hanno potuto giocare con tanti ragazzi che via via si sono vestiti della Nuova maglia TNT su cui da ieri campeggiano gli Sponsor Bazzana e AIL.

TNT 27 Ottobre 2019 – Muggiò

Di seguito una scelta di fotografie per categoria.. Le foto della U12 mancano per una questione tecnica – mancanza di macchina fotografica 😉 sob!

Foto U6 – Debutto per 5 elementi su 6 della compagine più piccola!! grande esperienza e belle mete… meno efficaci i placcaggi… ma va bene così. Non si puo’ avere tutto subito. Voto Diesci! e Lode

FOTO U8

  • FOTO U10

Tutti Neri Ticino & pensiero laterale di inizio stagione

Comincia una nuova stagione di Minirugby con TNT . Aperte le Iscrizioni.

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Nei pressi del centro sportivo di Uster, peraltro splendido, si passa per una strada in mezzo ad alcune fattorie dove mi sono trovato davanti un Gattino nero dagli occhi brillanti.

È una strada a bassa percorrenza e a bassa velocità, però lo vedo all’improvviso e rallento. Chissà; fosse stato un incontro serale o notturno, a fari accesi, avrebbe avuto un impatto ancora più efficace.

C’è qualcosa di affascinante nell’intenzione di chi ha messo questo gattino (finto) così, attaccato al muro… E’ finto ma superato l’angolo… (eccolo quì sotto), vi segue con il suo sguardo, sempre, brillante.

L’obiettivo di sorprendere, attrarre i più attenti. Coloro che, notandolo, lo avrebbero poi ri-guardato nello specchietto retrovisore, è chiaro!.

Il passa parola che un piccolo “scherzo” come questo innesca mi fa pensare con simpatia a chi trasmette agli altri un’emozione, una piccola storia e un racconto locale.

Capita con cose e persone che ti sorprendono. Il ristorantino che non ti aspetti, il “posto” dei funghi, un tramonto che lascia a bocca aperta.

L’ho presa un po’ larga ma, questo post, é un gattino dagli occhi luccicanti e il pensiero laterale del Minirugby in Ticino. Un percorso che sorprende chi lo incontra e comincia a giocarlo.

LA STAGIONE E’ COMINCIATA …. INFO : 0797926579 Tiziano o tuttineriticino@gmail.com

Giubiasco-Cureglia-Morbio inferiore/vacallo